Bellingeri (Museo Grigio): “Senza alessandrini non c’è futuro!”

Le dichiarazioni rilasciate recentemente agli organi di stampa dal Presidente di Museo Grigio, Emanuele Bellingeri, hanno suscitato curiosità, ma anche preoccupazione tra i tifosi dell’Orso Grigio.
Abbiamo allora chiesto, proprio a lui, da lungo tempo amico di Hurrà Grigi, di spiegarci il significato di quella che ci è sembrata una presa di posizione “preventiva”.
Emanuele, che cosa intendevi dicendo che quella che si è sviluppata intorno all’FC Alessandria è stata un’importante operazione di azionariato popolare? Non mi pare che ci sia stata una vera formalizzazione di questo ingresso….
“Ovviamente, ci risponde, non intendevo far riferimento ad una presenza, diciamo così, ufficiale, anche perché non dobbiamo dimenticare che siamo nell’ambito del calcio dilettantistico”
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Quindi sarebbe come dire che prevenire è meglio che curare?
Dopo le esperienze degli ultimi anni, in cui abbiamo assistito ad esperienze non certo positive, per usare un eufemismo, io chiedo una sorta di garanzia nei confronti della città e dei tifosi.
In cosa si potrebbe concretizzare, realmente?
E’ ovvio che se ci trovassimo in presenza di grandi imprenditori di rinomata solidità finanziaria, potremmo essere più tranquilli, ma l’esperienza ci insegna che non possiamo continuare ad essere spettatori passivi e i tifosi possono essere una vera garanzia per valutare la serietà di un progetto.
Ma allo stato attuale delle cose, esistono veramente interessamenti concreti per l’ingresso nella compagine della FC Alessandria?
Si, ci sono delle trattative in corso.
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Si tratta di italiani o stranieri?
Stranieri di cui però non conosciamo in maniera approfondita l’affidabilità finanziaria. Non propriamente un “fondo” ma un gruppo che, in ogni caso, agirebbe con adeguate strategie finanziarie. Noi cerchiamo di far sentire sin da ora la nostra voce.
Quindi immagino che derivi da queste considerazioni la necessità di vigilare, ma in che modo?
Non esiste una formula precostituita.
Ovviamente quando dico che quella attuale è già una forma di azionariato popolare mi riferisco a tutte le forme di apporto economico che hanno accompagnato e reso possibile il cammino della FC Alessandria: dai tanti sponsor alla grande partecipazione di spettatori e tifosi. Anche voi di Hurrà Grigi in questo senso potete essere considerati azionisti perché avete contribuito a tenere vivo e sviluppare l’entusiasmo intorno a questa avventura.
Però sicuramente ci vuole qualcosa di ben più concreto.
Ovviamente, anche se non c’è una formula precostituita: si potrebbe ipotizzare una partecipazione di rappresentanti della tifoseria alle trattative per l’ingresso delle forze nuove e alla successiva gestione. Bisognerà valutare se si tratterà di un affiancamento o di un eventuale subentro, nel qual caso occorrerà un controllo delle capacità finanziarie che, trattandosi di stranieri, non è facile da esercitare.
Un’ultima battuta sulla situazione attuale. Marchio e titolo sportivo sono acquisibili a tempi brevi?
La due situazioni non possono essere considerate univocamente. La gestione del marchi è di competenza del curatore fallimentare mentre per quanto riguarda il titolo sportivo questo potrebbe anche essere consegnato dalla Federazione al Sindaco della Città che poi potrebbe valutare come disporne. In ogni caso, la situazione richiede ancora tempo e approfondimenti.
Nulla è semplice, auguriamoci soltanto che, rispetto alle recenti vicende, ci si renda conto che l’Alessandria, la sua storia e i suoi tifosi meritano rispetto e grande professionalità.
Nel frattempo raggiungiamo l’obiettivo promozione, primo passo per la rinascita dell’Orso Grigio.
Massimo Taggiasco